Montello - il bosco dei dogi

Passeggiata della Grande Guerra

Camminata ad anello su strada asfaltata e su strada forestale che ci porta in circa 2 ore a visitare i punti più simbolici relativi alla Grande Guerra come: l'Ossario, il Monumento a Francesco Baracca e l'Abbazia di Sant'Eustachio pesantemente bombardata durante il primo conflitto mondiale.

Parcheggiamo l'auto di fronte alla Chiesa di Nervesa in Via Arditi e subito davanti a noi si impone la vista verso i maestosi ruderi dell'Abbazia di Sant'Eustachio.

Proseguiamo verso destra accanto a un vigneto ed alcune case e dopo circa 200mt giungiamo in prossimità del cimitero. A questo punto prendiamo via Ossario (di fronte al cimitero) e saliamo la collina. Arriviamo al primo bivio e svoltiamo a destra seguendo Via degli Eroi; alla nostra sinistra si estende il parco che circonda l'Ossario.

Qui facciamo una breve digressione alla nostra camminata visitando l'Ossario che conserva le salme di circa 10.000 caduti e al cui interno è presente un piccolo museo della 1a Guerra Mondiale.

Torniamo sui nostri passi e superato il cancello che ci ha introdotto all'Ossario, giriamo subito a sinistra in una piccola stradina ad angolo acuto (ancora via degli Eroi) e la percorriamo per circa un chilometro, fino ad incrociare Via Castelviero (segnale di dare la precedenza). Svoltiamo a sinistra, entrando in un pacifico viale alberato con il canto degli uccelli a farci da sottofondo.

La discesa lungo questa presa è piuttosto facile, e in breve tempo arriviamo ad incrociare Via Ossario. Alla nostra destra il Ristorante e Locanda Bosco della Serenissima dove ci fermiamo per una buona birra e qualche cicchetto, giusto per rinvigorire il fisico.

Ristorante Locanda Bosco della Serenissima

Proseguiamo diritti in Via Francesco Baracca per circa 300metri e giriamo a destra seguendo le indicazioni per il Monumento al celebre aviatore italiano, entrando in un viale delimitato ai lati da due filari di cipressi in cui numerose specie di uccelli (soprattutto usignoli e merli) trovano un rifugio sicuro.

Finita la visita al monumento, torniamo indietro fino ad arrivare nuovamente alla Presa 1 e giriamo a destra per scendere lungo la collina, fino a raggiungere la strada principale che costeggia il versante meridionale del Montello. A questo punto giriamo a sinistra in direzione della Chiesa parrocchiale della quale possiamo già intravedere il campanile.

Arrivati al punto di partenza, un'ultima fatica (se i lavori di restauro sono finiti), prendiamo il sentiero che protetto dall'ombra di numerose essenze arboree ci porterà dapprima all'eremo di San Girolamo e poi all'Abbazia di Sant'Eustachio recentemente restaurata e dove Monsignor Della Casa scrisse il suo “Galateo” negli anni tra il 1551 e il 1555.

FacebookYoutube

I sapori del Montello

Prodotti locali

Passeggiate TReviso