Montello - il bosco dei dogi

Il Montello

Castagni sul Montello

Il Montello è un singolare rilievo di terra rossa che si erge isolato nella pianura trevigiana a sud del corso del Piave e con un altitudine massima di circa 370 metri. La sua struttura geologica è composta da conglomerati alluvionali, trasportati dal fiume Piave, risalenti al Cretaceo Superiore e al Miocene Superiore (tra i 60 e i 5 milioni di anni fa). Lo stesso nome indica che non si tratta di una vera e propria collina (non è articolato in più dorsali ed è sostanzialmente compatto e massiccio), ma l'altezza modesta non lo rende neppure una vera e propria montagna. Tipiche del Montello sono le doline carsiche, con la formazione di grotte, alcune delle quali visitabili, e risorgive senza lo scorrimento di acque superficiali.

Non molto abitato, è diviso amministrativamente tra i comuni di Montebelluna, Crocetta del Montello, Volpago del Montello, Giavera e Nervesa della Battaglia, rappresentando per questi centri una sorta di polmone verde.

L'epoca di maggior spendore dell'area è sicuramente durante la dominazione veneziana, in cui questo ecosistema, prevalentemente a bosco di roveri, era strettamente vincolato da rigide leggi, poiché necessario alla stessa sopravvivenza di Venezia; il suo legname veniva infatti usato per fabbricare le navi nei cantieri veneziani. Con l’arrivo di Napoleone nel 1797 e ancor di più con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia si assistette a un progressivo degrado dell’area e con la legge Bertolini del 1892 alla sua suddivisione tra i bisnenti, con l ‘obiettivo di farne un’area coltivabile. Tuttavia il terreno mal si adattava alle coltivazioni e dopo la Prima Guerra Mondiale, che qui visse uno dei teatri più cruenti, il bosco tornò spontaneamente a farla da padrone con l’infestante robinia.

Il bosco del Montello regala un’atmosfera unica, lontano dal rumore e dal chiasso della vita moderna ma allo stesso tempo con i centri abitati non molto lontani. Ideale da esplorare con tranquille passeggiate alla scoperta di ambienti e panorami suggestivi, o per i buongustai alla ricerca dei prodotti del sottobosco: erbe spontanee, castagne e soprattutto funghi come porgini e chiodini, famosi per il loro profumo.

Bosco

Tutta la zona è attraversato longitudinalmente da delle strade numerate dette “prese” che si inerpicano lungo un fianco percorrdendolo totalmente e ridiscendendo dal lato opposto. La strada “dorsale” invece, lunga circa 15 chilometri, attraversa tutta la collina da est ad ovest.

Questa zona è particolarmente indicata anche per chi ama gli sport: equitazione, corsa, trekking ma soprattutto ciclismo e mountain bike grazie alla sua morfologia collinare e alla buona viabilità presente.

A completare il Montello, una fitta rete di ristoranti, agriturismi e altre strutture ricettive, alcuni dei quali dal sapore ancora contadino, con una cucina tradizionale votata ai prodotti del posto: funghi, carne ed erbe spontanee stagionali.

FacebookYoutube

I sapori del Montello

Prodotti locali